domenica 28 dicembre 2008

UNA CA**ATA


Sto per fare una cazzata grossa come una casa ma la voglio fare comunque. Se non torno di' a mia madre che le voglio bene.
Llewelyn, tua madre è morta.
Allora glielo dico io.

- Non è un paese per vecchi, Cormac McCarthy -

domenica 21 dicembre 2008

IL CAOS NON ESISTE


Secondo Fertility Hollis, il caos non esiste. Esistono solo schemi, schemi sopra altri schemi, schemi che influenzano altri schemi. Schemi nascosti da schemi. Schemi dentro schemi. Se si guarda da vicino, la storia non fa altro che ripetere se stessa. Quello che chiamiamo caos non è nient'altro che uno schema che non abbiamo riconosciuto. Quello che chiamiamo caso non è altro che uno schema che non riusciamo a decifrare. E quello che non riusciamo a capire lo chiamiamo nonsense. Ciò che non possiamo leggere, lo chiamiamo borbottio. Non esiste libero arbitrio. Non ci sono variabili. "Solo l'inevitabile esiste" dice Fertility. "C'è un solo futuro. Non c'è scelta". La brutta notizia è che noi non abbiamo nessun controllo. La buona notizia è che non possiamo fare nessun errore

- Survivor, Chuck Palahniuk -

domenica 14 dicembre 2008

LA FORTUNA UMANA


E' una fortuna che nessuno possa conoscere i nostri pensieri più segreti, altrimenti verremmo visti come gli scaltri e ingordi bastardi che in effetti siamo

- Il poeta, Michael Connelly -

domenica 7 dicembre 2008

LA VITA E'...


La vita è coma la biancheria intima, dovrebbe essere cambiata due volte al giorno, altrimenti sai che succede!

- La follia è una bara di cristallo, Ray Bradbury -

domenica 23 novembre 2008

UN GROSSO PROBLEMA


Una notte sedevo sul letto nella mia camera d'albergo a Bunker Hill, nella parte centrale di Los Angeles. Era una notte importante per la mia vita: dovevo prendere una decisione a proposito dell'albergo, o pagavo o me ne andavo, così diceva il biglietto che la padrona mi aveva infilato sotto l'uscio. Un grosso problema che meritava molta attenzione. Lo risolsi spegnendo le luci e mettendomi a dormire

- Chiedi alla polvere, John Fante -

mercoledì 19 novembre 2008

ANIMA ZUPPA


Un cielo triste
si schianta contro
un mondo duro
e scricchiolante.
Un vento feroce
ingarbuglia
sogni doloranti
e consumati.
Una pioggia cattiva
graffia la crosta
di oggetti con
l'anima inzuppata.

- 29 Agosto 2003-

domenica 16 novembre 2008

LA REGOLA


Se non riesci a farti dare ragione su un piccolo particolare, manda affanculo tutto l'argomento

- Trainspotting, Irvine Welsh -

domenica 9 novembre 2008

LA SOFFERENZA


Soffrire è morire ed essere vivi allo stesso tempo. L'esperienza più assoluta, più totale che si possa provare. La forza

- Scorrete lacrime, disse il poliziotto, P.K. Dick -

domenica 2 novembre 2008

OGNISSANTI


IL DOLORE


Ma un uomo continua a vivere e vivendo le cose o vanno meglio o vanno peggio. Non si fermano, ecco, e chi è sopravvissuto a un disastro lo sa benissimo. E quando non muori di dolore, in una maniera o nell'altra riesci a cambiarlo, il dolore, a utilizzarlo cioè

- Il re della pioggia, Saul Bellow -

lunedì 27 ottobre 2008

IL ROSA

Eccolo lì. Seduto in quel modo insopportabile. Impettito. Irritante.
Si è pure messo la cravatta. Dev'essere un'occasione importante... qualcosa che mi sfugge. Non è il mio compleanno, e nemmeno il suo. Natale è ancora lontano.
Sì, c'è qualcosa che mi sfugge. E questa sensazione è... irritante. Di nuovo. Non trovo un sinonimo.
Devo solo varcare la soglia e affrontarlo. Chiedergli il motivo di questo insensato appuntamento infrasettimanale. In un ristorante tailandese. Ma da quand'è che siamo diventati amanti del tailandese? Non vedo i nessi.
Sono due settimane che me la mena con questa storia. L'appuntamento di giovedì, mi raccomando. Lo ripete ad oltranza. Una filastrocca infernale. E oggi è giovedì. E lui è lì seduto che mi aspetta. Devo solo entrare. Ora lo faccio. Ora attraverso la strada e entro nel ristorante.
Magari aspetto ancora un minuto.

Se solo sapessi perché sono qui, di giovedì sera... aiuterebbe moltissimo. Questa situazione è irritante. L'ho già detto?
Lui si aggiusta sulla sedia, poi liscia la tovaglia, sposta un bicchiere, si guarda intorno. È nervoso. Ma perché? Non è mica la prima volta che ceniamo insieme... quella sì che è stata memorabile! Cos'era? Gennaio? Sì, credo fosse gennaio. Ristorante giapponese. Pessima scelta. Quando sono entrata, lui mi è praticamente corso incontro. Abbracciandomi. Sembravano anni che non ci vedevamo... invece era stato solo il giorno prima. E se non sbaglio, è stata proprio quella stessa sera che ha cominciato a chiamarmi 'pasticcino'. Irritante, vero? Avrei dovuto prenderlo come un segno!
Invece, eccomi qua. A spiare il mio ragazzo dalle vetrate di un ristorante tailandese. Di giovedì sera. Senza avere la più pallida idea del perché. Non è più che sufficiente vedersi nel fine settimana, dico io? Cos'è questa novità? No, secondo me c'è qualcosa sotto. Qualcosa che non mi riesce di inquadrare.
Magari aspetto ancora un minuto. E colgo qualche altro indizio.

Lui sembra una statua di cera, seduta composta in un ristorante tailandese. Da diverso tempo ormai è praticamente immobile. Qualche volta fa così anche davanti alla televisione. Si mummifica per ore. Sbattere le ciglia ogni tanto è il suo unico movimento. "Sei vivo o morto?" gli chiedo, sventolandogli una mano davanti alla faccia. "Sei cattiva" risponde sempre lui.
Ah, ecco un'altra cosa che definirei irritante. Se non avessi già abusato del termine. La sua frase preferita su di me è: "Sei cattiva". La ripete quando faccio una battuta o lo prendo in giro per qualcosa. Tipo quando si imbalsama sul divano, davanti alla tivù. "Sei cattiva" dice. E per farlo, usa una voce da bambinetto infelice e maltrattato. Sei cattiva, sei cattiva...
Si muove! Lui si sta muovendo! Si piega verso terra e solleva qualcosa. Una valigetta? Una borsa? Una scatola? Mi sposto un po' per vedere meglio. Sembra una borsa. Si guarda attorno e poi la apre. Dentro c'è un pacco. Un pacco regalo. Si guarda attorno e poi lo mette dalla mia parte del tavolo. Ce l'avrei davanti alla faccia, se fossi seduta lì con lui. E invece sono qui, fuori. Che guardo dentro il ristorante tailandese. E che sto per vomitare. La strada è piena di gente. So che l'ho già detto, ma questa situazione è... irritante. Molto, MOLTO irritante.

Qual è il problema? Il problema è che il pacco regalo è rosa. Una bella carta rosa con un bel fioccone rosa. Stessa tonalità. E io detesto il rosa. Qualche mese fa, ha provato a regalarmi un maglioncino rosa per il mio compleanno. Per poco non lo scannavo! "Io odio il rosa!" ho gridato inorridita. Sei cattiva... ha frignato lui. Già, le ragazze cattive odiano il rosa, a quanto pare.
Ed eccolo lì. Di nuovo seduto composto, dopo aver collocato il pacco regalo. In un ristorante tailandese, di giovedì. Per ragioni a me ignote. E quel pacco è rosa! Di un rosa talmente rosa da stare male. Un rosa violento. Sfacciato. Sì, irritante.
Ora attraverso la strada e entro. Devo solo varcare la soglia, non è difficile. Finalmente capirò che cosa ci faccio qui. Lui non vede l'ora di dirmelo, lo so. Entrerò, lui mi abbraccerà. Ciao pasticcino. Io sorriderò, mi siederò al tavolo. E avrò quell'enorme pacco rosa davanti alla faccia. Farà male, forse. Ma di sicuro dentro non ci sarà niente di rosa. Il rosa è tutto fuori, dentro sarà diverso. Perché io odio il rosa. E poi, finalmente, mi sarà tutto chiaro.
È deciso. Ora attraverso la strada e entro. Controllo solo chi mi ha appena mandato un sms e poi entro. La situazione è irritante, ma io devo per forza entrare. Se voglio capirci qualcosa.

Il messaggio è di Stella.
HAPPY HOUR AL 20?
Dice solo così.
Io me ne vado.

domenica 26 ottobre 2008

IN THE padova BEDROOM


BUONI E CATTIVI


Il mondo, a quanto pare, si divide in buoni e cattivi. I buoni dormono meglio, ma i cattivi a quanto pare da svegli si divertono di più

- Effetti collaterali, W. Allen -

domenica 19 ottobre 2008

DUE DOLLARI


Teniamo sempre presente il fatto che è più facile spendere due dollari che risparmiarne uno

- Citarsi addosso, Woody Allen -

domenica 12 ottobre 2008

COSA C'E' SOTTO...???


-Vedi quell'edificio? E' la biblioteca. Se vuoi
prendere a prestito un libro, basta che tu vada là dentro e dica quale vuoi, e
loro te lo lasciano portare a casa!
-Gratis?
-Assolutamente gratis!
-Viene da chiedersi cosa ci sia sotto!

- Vita da cani, Charlie Brown, C.M. Schulz -

domenica 5 ottobre 2008

PICCOLE DONNE


-Tu non credi alla storia del grande cocomero? Sono deluso! Credevo che le bambine piccole credessero sempre a tutto ciò che si racconta loro. Credevo che le bambine piccole fossero innocenti e fiduciose...
-Benvenuto nel 1967!

- Coraggio, Charlie Brown! , C.M. Schulz -

domenica 28 settembre 2008

PAUL


Ci sono fusti normali, Fusti con la F maiuscola, e poi c'è Paul Newman, che ha elevato l'immagine cinematografica del ragazzaccio a status di culto. I suoi non sono semplici occhi azzurri, sono finestre spalancate sul paradiso. Non è un tipo che cammina lungo la strada, è l'incarnazione smargiassa e spavalda della sessualità maschile. Non è solo un uovo sodo che scivola giù per la gola di un carcerato, è una metafora dell'irriducibilità dello spirito umano. E non è solo un condimento per l'insalata, è la salsa vinaigrette della bontà umana. Pensate, ragazze, è sexy persino a settantacinque anni. Paul Newman è un fusto per tutte le stagioni

- Cinematerapia 2, Nancy Peske & Beverly West -

domenica 21 settembre 2008

ALTO RISCHIO


La storia ha tragicamente dimostrato che nessuno, per quanto alta sia la sua posizione, può garantirsi dal rischio di venire assassinato

- La penultima verità, P.K. Dick -

domenica 14 settembre 2008

DA GRANDE


-Pensi mai al futuro, Linus?
-Oh, sì...sempre
-Come pensi che vorresti essere da grande?
-Vergognosamente felice

- L'aquilone e Charlie Brown, C.M. Schulz -

domenica 7 settembre 2008

IL PONY


Leonard dice che sono come uno che esce di casa e pesta una merda di pony. Chiunque direbbe: "Cazzo, ho pestato una merda". Io invece vado a cercare il pony

- Rumble tumble, Joe R. Lansdale -

domenica 31 agosto 2008

COMPOSIZIONI ARTISTICHE ROMANE







AUT AUT


Impreco contro il cielo, maledico tutto ciò che mi hanno insegnato, i sani principi morali che hanno cercato di instillarmi: la moralità, la facoltà di scelta, la dottrina, le preghiere, le maniere signorili... tutto sbagliato. Tutto senza scopo. Tutto si riduce a questo: o muori o ti adatti

- American Psycho, Bret Easton Ellis -

domenica 17 agosto 2008

VIVO O MORTO


Con la gente famosa è così, quando tirano le cuoia la loro cerchia di amici intimi si ingigantisce. Un morto famoso non può girare per strada senza incontrare un milione di migliori amici che nella vita vera non ha mai conosciuto

- Rabbia, Chuck Palahniuk -

domenica 10 agosto 2008

PICCOLE DONNE


Nulla è più atrocemente crudele di una bambina adorata

- Lolita, Vladimir Nabokov -

domenica 3 agosto 2008

SARA' VERO AMORE?


I buddisti affermano che se si incontra una persona e il cuore comincia a battere, le mani a tremare, le ginocchia a piegarsi, non è quella giusta. Quando si trova l'anima gemella, si prova un senso di quiete. Niente ansia nè agitazione. Secondo me non hanno capito un accidente

- Clown girl, Monica Drake -

domenica 20 luglio 2008

IL CARATTERE E IL PANCREAS


Il nostro carattere non ce lo costruiamo; ci viene consegnato insieme ai polmoni, al pancreas e a tutti gli altri organi. Perchè combatterlo?

- Drago rosso, Thomas Harris -

domenica 13 luglio 2008

VENEZIA


Aveva deciso che soltanto i vecchi sentimentali e i turisti americani vanno pazzi per Venezia che era, nella migliore delle ipotesi, una città adatta soltanto alle coppiette in luna di miele, che non sentivano il disagio di non poter andare da nessuna parte se non in gondola a tre chilometri l'ora

- Il talento di mr. Ripley, Patricia Highsmith -

lunedì 7 luglio 2008

LOVE WALL & co

Fino al 14 settembre le meravigliose opere di Robert Indiana saranno a Milano. Alcune sono ospitate al PAC (Padiglione d'Arte Contemporanea), mentre altre sono sparse per le vie della città. Se passate da Milano, fateci un salto.
Io adoro le sculture di Robert Indiana... le avevo già viste lo scorso anno lungo le vie di Bilbao... guardare per credere:

AMOR a Bilbao:

AMOR a Milano:


NUMBERS a Bilbao:


NUMBERS a Milano:


LOVE a Bilbao:


LOVE a Milano:

domenica 6 luglio 2008

DOMANDA E RISPOSTA


Tyler appoggia la testa e dice: "Se Marilyn Monroe fosse viva in questo momento, che cosa starebbe facendo?"
Io gli do la buonanotte.
Il rivestimento del soffitto penzola a brandelli e Tyler dice: "Starebbe grattando il coperchio della sua bara"

- Fight Club, Chuck Palahniuk -

domenica 29 giugno 2008

BORN TO KILL


Viviamo in base alla legge della giungla: entrano più marines di quanti non ne escano

- Nato per uccidere, Taylor Hasford -

domenica 22 giugno 2008

MOTIVI MIGLIORI


Quasi nessuno scopre mai che le sue azioni feriscono davvero gli altri! La gente non migliora, diventa solo più furba. Quando diventi più furbo, non smetti di strappare le ali alle mosche, cerchi solo di trovare dei motivi migliori per farlo

- Carrie, Stephen King -

lunedì 16 giugno 2008

UN ISTANTE DI CONSAPEVOLEZZA


La vita è fatta di istanti. Tanti brevissimi secondi che si susseguono. Ne basta uno soltanto per sapere che qualcuno ti piace. Ne basta uno soltanto per capire che il tuo caffé scotta. Ne basta uno soltanto per sentire che qualcuno chiama il tuo nome.
Tutti questi momenti si rincorrono talmente rapidi che alle volte nemmeno te ne accorgi. Ne scorrono una manciata, fondendosi l'uno con l'altro, compattandosi a tal punto da non poterli distinguere. Tanto che non sapresti dire quanti ne sono trascorsi. Forse dieci, forse un milione. Forse hanno coperto il tempo di un respiro, forse si sono portati via tutta la tua giornata.
Ma i momenti più belli sono quelli dominati dall'istinto. Quelli in cui succede qualcosa di inaspettato e tu reagisci. E lo fai così in fretta che il tuo cervello non viene informato in tempo e si ritrova costretto a prendere atto della tua azione. Un'azione spontanea, eseguita senza riflettere. Quella è la vera essenza della vita.
Purtroppo il nostro istinto non ha molta libertà d'azione. Spesso lo strangoliamo con mille dubbi, pensieri, riflessioni. Lui cerca di divincolarsi dai nostri inghippi cervellotici. Ma la battaglia è quasi sempre perduta in partenza.

L'altra sera ero stanca. Avevo un mal di testa cattivo. Mi facevano male le costole ad ogni movimento. Durante la giornata mi era successa una cosa spiacevole, che non riuscivo ad allontanare dalla mente. Si era innescato un maledetto circolo vizioso che amplificava il dolore e lo rendeva sempre più insopportabile.
Avevo il computer acceso, fogli sparsi sul letto, la televisione a volume basso. Non riuscivo a stare dietro a nulla. Ma allo stesso tempo, non avevo la forza di spegnere nulla. Andavo avanti per inerzia. Gli occhi socchiusi, le palpebre appesantite dall'antidolorifico che avevo ingoiato. Lasciavo che tutto mi fluisse intorno, come una ninna nanna.
Ed ecco che all'improvviso ho visto qualcosa di bello. Un'immagine stupida, alla televisione. Una di quelle cose che solo noi avremmo capito, mentre il resto del mondo l'avrebbe considerata insulsa. Una singola e sciocca immagine che avrebbe spalancato nella nostra serata una lunga discussione condita da risate.
In un breve istante la stanchezza era svanita e la giornata migliorata. Un raggio catodico di felicità mi era piombato addosso. Non potevo crederci. Un solo misero istante… ed ecco un abbozzo di sorriso sulla mia faccia tirata.
Ma poi l'istinto ha rovinato ogni cosa. Quel gran bastardo! Mi sono sollevata dai cuscini e un milione di domande si sono affastellate nella mia testa: eri anche tu davanti alla televisione? Stavi guardando lo stesso canale? Avevi visto la stessa cosa che avevo visto io? Avevi pensato la stessa cosa che avevo pensato io? Stavi sorridendo come me? Saresti stata più veloce di me a scrivere l'sms?
Ho afferrato il cellulare in un lampo… ed eccolo lì. Il mio istante troppo rapido, il mio istante maledetto. Quello in cui il cervello non viene informato e si ritrova costretto a prendere atto della cazzata che hai appena commesso. Un orribile istante di consapevolezza, dove l'enormità degli eventi si apre come uno squarcio nel cielo e ti piove addosso senza pietà.

Non posso scriverti. Né chiamarti. O magari potrei, ma non otterrei alcuna risposta. Mi resta solo una sequenza di numeri senza più un padrone. Abbandonata. Se la componessi, dall'altra parte ci sarebbe solo silenzio. Solo un telefono muto. Un numero morto.

domenica 15 giugno 2008

McD's


Nel sud della California non fa alcuna differenza dove si vada: c'è sempre lo stesso McDonald's, sempre e dappertutto, come se un pannello scorrevole si mettesse a girare intorno nel momento in cui ci si illude di andare da qualche parte. E quando finalmente viene fame e si entra in un McDonald's e si ordina un hamburger McDonald, è lo stesso che ti avevano servito la volta prima, e quella ancora precedente, e così via, fino a prim'ancora che tu nascessi...

- Un oscuro scrutare, Philip K. Dick -

domenica 8 giugno 2008

IL PEGGIO


Pensavo che non potesse succedermi niente di peggio. Ma sbagliavo: c'è sempre di peggio


- Kitchen, Banana Yoshimoto -

domenica 1 giugno 2008

OGGETTIVO e SOGGETTIVO


La realtà oggettiva è una costruzione sintetica riguardante un'ipotetica universalizzazione di una moltitudine di realtà soggettive

- Le formiche elettriche, P.K. Dick -

domenica 25 maggio 2008

LA PRIGIONE DELL'ANIMA


Gli uomini temono la prigione, le sbarre di ferro, i secondini, e non si accorgono di star chiusi in una prigione di parole cento volte più angusta. In una cella si può ancora esser sè stessi; dirò di più: in una cella è facile esser sè stessi, ma un'anima sulla quale venga posato lo spegnitoio dell'onore, quello della morale, quello ancor più angusto degli usi e della scienza, è un'anima morta...

- Racconti immaginari, André Maurois -

domenica 18 maggio 2008

IL ROSA


Come in altre carceri, anche a Joliet era in corso un esperimento teso a scoprire se i colori tenui diminuivano l'aggressività, e il direttore volle mostrarci uno dei risultati. Ci condusse in una stanza proprio in fondo al braccio. "Si dice che il rosa attenui gli impulsi aggressivi nei criminali violenti. In una stanza come questa, di conseguenza, dovrebbero diventare calmi e passivi. Dia un'occhiata, Douglas, e mi dica quello che vede". "Mi sembra che di tinta sulle pareti ce ne sia ben poca" fu la mia osservazione. "Proprio così. Vede, ai ragazzi questi colori non piacciono. Scrostano la vernice dal muro e la mangiano"

- Mindhunter, John Douglas -

giovedì 15 maggio 2008

5 IMMANCABILI CIOCCOLATERIE BELGHE

Quella più classica:


Quella più fronzoluta:

Quella più coloniale:

Quella più economica:

Quella più chic:

domenica 11 maggio 2008

IL FRULLINO


Come credi che Mosè abbia potuto condurre gli ebrei fuori dall'Egitto? Chiamando Mandrake? Credimi, non si può dividere il Mar Rosso con un frullino. Ci vuole potenza

- Saperla lunga, Woody Allen -

domenica 27 aprile 2008

IL COSTO DEI SENTIMENTI


Quando si diventa professionisti cinquantenni seri e dinamici con tanta voglia di vivere e si cerca una max venticinquenne scopo serio rapporto astenersi mercenarie e perditempo, i sentimenti cominciano a costare novemilalire ogni venticinque parole

- Jack Frusciante è uscito dal gruppo, E. Brizzi -

domenica 20 aprile 2008

SANDRA vs COURTNEY


Sandra Dee: oh, se solo potessimo chiuderla a chiave in una stanza insieme a Courtney Love!

- Cinematerapia, Nancy Peske & Beverly West -

domenica 13 aprile 2008

TIFFANY & co.


Cinque secondi dopo aver varcato la soglia di Tiffany mi sento già meglio. Il mio battito comincia a rallentare. La mente gira meno vorticosa. Mi è bastato guardare le teche piene di gioielli scintillanti e mi sono sentita rappacificata. Audrey Hepburn aveva ragione: da Tiffany non può succedere niente di brutto

- I love shopping in bianco, Sophie Kinsella -

mercoledì 9 aprile 2008

QUALCOSA DI BLU



























































Geniale campagna pubblicitaria di una nota marca di abbigliamento sportivo: disseminare le strade della città di biciclette blu, sistemate con studiata noncuranza...

domenica 6 aprile 2008

MIRAGGI a Milano - MiArt parte 3




L'ANTICA GRECIA


Gli esperti che studiano l'Antica Grecia dicono che all'epoca la gente non si considerava padrona dei propri pensieri. Quando gli antichi greci formulavano un pensiero, era perchè una divinità aveva deciso di dargli un ordine. Apollo gli diceva di essere coraggiosi. Atena di innamorarsi. Oggi la gente vede la pubblicità delle patatine al formaggio e si fionda fuori a comprarle, però lo chima libero arbitrio. Almeno gli antichi greci erano più onesti

- Ninna nanna, Chuck Palahniuk -