Penso agli uri e agli angeli, al segreto dei pigmenti duraturi, ai sonetti profetici, al rifugio dell'arte. E questa è la sola immortalità che tu e io possiamo condividere, mia Lolita- Lolita, Vladimir Nabokov -
domenica 19 aprile 2009
UNA CHIUSA IRRAGGIUNGIBILE
domenica 12 aprile 2009
ISIDORA
All'uomo che cavalca lungamente per terreni selvatici viene desiderio d'una città. Finalmente giunge a Isidora, città dove i palazzi hanno scale a chiocciola incrostate di chiocciole marine, dove si fabbricano a regola d'arte cannocchiali e violini, dove quando il forestiero è incerto tra due donne ne incontra sempre una terza, dove le lotte dei galli degenerano in risse sanguinose tra gli scommettitori. A tutte queste cose egli pensava quando desiderava una città. Isidora è dunque la città dei suoi sogni: con una differenza. La città sognata conteneva lui giovane; a Isidora arriva in tarda età. Nella piazza c'è il muretto dei vecchi che guardano passare la gioventù; lui è seduto in fila con loro. I desideri sono già ricordi- Le città invisibili, Italo Calvino -
domenica 5 aprile 2009
SPECCHIO, SPECCHIO DELLE MIE BRAME..
Si trattenne lungamente davanti allo specchio, indecisa se trovarsi bellissima o pietosa. Una delle due, una via di mezzo non esisteva- Il cuore è un cacciatore solitario, Carson McCullers -
domenica 29 marzo 2009
10 SECONDS
Stuff your eyes with wonder, live as if you'd drop dead in ten seconds- Fahrenheit 451, Ray Bradbury -
domenica 22 marzo 2009
AH, AH, AH.
C'è quella vecchia barzelletta: per convincere una donna a recitare in un film a luci rosse devi offrirle un milione di dollari. Per convincere un uomo basta chiederglielo. Anche se non è proprio una barzelletta. Non di quelle tipo ah, ah, ah- Gang bang, Chuck Palahniuk -
domenica 15 marzo 2009
MISCELLANEOUS SCULPTURES (and more) in BERLIN
2_Casetta con persone (fronte e retro) a Savigny Platz:
3_Scultura doppia (autore ignoto) nei pressi di Potsdamer Platz:
4_Installazione a base di TIC TAC di Lucio Nardi ad Hackeschen Höfe:
5_La Giorgia nel fumetto, Alexanderplatz:
6_Marx-Engels-Forum di Ludwig Engelhart ad Alexanderplatz:
7_Scultura umana argentata alla Porta di Brandeburgo:
8_Scultura di Henry Moore accanto alla Neue Nationalgalerie:
9_Scultura di materiale ignoto nella hall del Q205:
10_Scultura (autore ignoto) davanti al Daimler Chrysler:
VANE SPERANZE
Perchè mai speravo che all'estero saremmo stati felici? Un cambiamento d'ambiente è la tradizionale premessa fallace in cui ripongono le loro speranze gli amori e i polmoni condannati- Lolita, Vladimir Nabokov -
domenica 8 marzo 2009
IL NOSTRO EROE
Non è il nostro eroe perchè era perfetto, ma perchè rappresentava perfettamente l'anima disturbata ma bella del nostro tempo
- Andy Warhol su James Dean -
lunedì 16 febbraio 2009
GIORGIA CONSIGLIA...
"CRASH" di Paul Haggis (2004).
Film corale, ambientato a Los Angeles. Terribilmente simile a "Magnolia" di P.T. Anderson. Cast di bravura inaspettata... meravigliosi Sandra Bullock e Matt Dillon. Ma si farebbe un torto a non considerare eccezionali anche tutti gli altri. Le vite dei personaggi si sfiorano e si intrecciano, influenzandosi l'un l'altra in maniera indelebile. La città più spersonalizzante d'America a fare da filo conduttore, in una spasmodica ricerca di contatto fisico.
Non ci sono buoni o cattivi. Nessuno è del tutto salvo o perduto. Nessuno è esente dall'avere cattivi pensieri, dal pronunciare parole crudeli, dal compiere azioni riprovevoli. Tutti perdono qualcosa per strada... una persona cara o la propria dignità, una macchina o la fiducia nel prossimo...
L'umanità e il realismo dei personaggi di "Crash" sono talmente credibili da risultare dolorosi. Fastidiosi. Terrorizzanti.
YYYY
domenica 15 febbraio 2009
CRASH
In una città vera si cammina... sai, no... sfiori gli altri passanti, sbatti contro la gente. Qui a Los Angeles non c'è contatto fisico con nessuno, stiamo tutti dietro vetro e metallo. Il contatto ci manca talmente che ci schiantiamo contro gli altri solo per sentirne la presenza- Crash, Paul Haggis -
domenica 1 febbraio 2009
CHI FA LA SPIA
Un omicida ci dà meno nausea di una spia. L'omicida forse ha ceduto a un moto di pazzia, quindi può pentirsi, riabilitarsi. Ma la spia è sempre spia. E' spia a letto, a tavola, camminando, di giorno, di notte. E' vile ogni minuto- L'elisir di lunga vita, H, de Balzac -
domenica 25 gennaio 2009
LA NATURA
Ritengo che la natura operi in maniera tale da farci sperare e credere, contro noi stessi, che le cose andranno come dovrebbero, non già come dovremmo sapere che andranno- Dracula, Bram Stoker -
domenica 18 gennaio 2009
ARTISTI DI STRADA a Madrid

L'uomo senza testa:

Suonatori:

Arte e realtà che si fondono nella stazione di Atocha:
LA GOCCIA
Basta una goccia di vino per arrossare un intero bicchiere d'acqua; per tingere di un certo umore tutta una riunione di belle donne, basta la comparsa di una donna più bella, specialmente se c'è un solo uomo- Nostra Signora di Parigi, Victor Hugo -
domenica 11 gennaio 2009
LA GITA
Una gita? Domani? Oh, odio le gite... sto sempre male sul torpedone... che bisogno c'è di fare delle gite? Perchè non possiamo starcene a scuola a fare i fatti nostri? Perchè dobbiamo disturbare il mondo esterno?- Sempre tu..., C.M. Schulz -
domenica 4 gennaio 2009
LE RAGAZZE
Questo è il guaio con le ragazze. Ogni volta che fanno una cosa carina, anche se a guardarle non valgono niente o se sono un po' stupide, finisce che quasi te ne innamori, e allora non sai più dove diavolo ti trovi. Le ragazze. Cristo santo. Hanno il potere di farti ammattire. Ce l'hanno proprio- Il giovane Holden, J.D. Salinger -













