sabato 1 dicembre 2007

HAPPY 72nd


Capitolo primo. "Adorava New York. La idolatrava smisuratamente...". No, è meglio: "la mitizzava smisuratamente", ecco. "Per lui, in qualunque stagione, questa era ancora una città che esisteva in bianco e nero, e pulsava dei grandi motivi di George Gershwin...". No, fammi cominciare da capo. Capitolo primo. "Era troppo romantico riguardo a Manhattan, come lo era riguardo a tutto il resto. Trovava vigore nel febbrile andirivieni della folla e del traffico. Per lui New York significava belle donne, tipi in gamba che apparivano rotti a qualsiasi navigazione...". Eh, no... stantio, roba stantia, di gusto... Insomma, dai, impegnati un po' di più! Da capo. Capitolo primo. "Adorava New York. Per lui era una metafora della decadenza della cultura contemporanea: la stessa carenza di integrità individuale che porta tanta gente a cercare facili strade stava rapidamente trasformando la città dei suoi sogni in una...". Non sarà troppo predicatorio? Insomma, guardiamoci in faccia: io questo libro lo devo vendere. Capitolo primo. "Adorava New York, anche se per lui era una metafora della decadenza della cultura contemporanea. Com'era difficile esistere, in una società desensibilizzata dalla droga, dalla musica a tutto volume, televisione, crimine, immondizia...". Troppo arrabbiato. Non devo essere arrabbiato. Capitolo primo. "Era duro e romantico come la città che amava. Dietro i suoi occhiali dalla montatura nera, acquattata ma pronta al balzo, la potenza sessuale di una tigre...". No, aspetta, ci sono: "New York era la sua città, e lo sarebbe sempre stata..."


Perchè vale la pena di vivere? E' un'ottima domanda. Bè, ci sono certe cose per cui vale la pena di vivere. Per esempio, per me... uff, io direi... il vecchio Groucho Marx, per dirne una... e Joe Di Maggio... il secondo movimento della Sinfonia Jupiter... Louis Armstrong, l'incisione di Potatohead blues... sì, i film svedesi, naturalmente... L'educazione sentimentale di Flaubert... Marlon Brando, Frank Sinatra... quelle incredibili mele e pere di Cézanne... i granchi di Sam Wu... il viso di Tracy...

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