giovedì 19 luglio 2007
IL VERO PROBLEMA
_Qual è il problema stavolta?
Lei sospira rumorosamente. Io mi spazientisco e vorrei non doverle rispondere. Ma lei mi ripete la domanda.
_Qual è il problema stavolta?
Ogni tanto preferirei non avere un'amica come Eleonora.
_Il problema, scandisco, è che non mi piace come mangia.
_???
Un'espressione interrogativa pervade la sua faccia. Cerco di spiegarmi meglio.
_Sandro non mi piace mentre mangia…
Vedo ancora stupore insoluto.
_…non mi piace il suo modo di assumere cibo per bocca!
Più chiara di così non riesco ad essere.
_Perchè? Non l'avevi mai visto mangiare?
_No. Ieri era la nostra prima cena ufficiale.
_E cos'ha che non va il suo modo di mangiare?
_Non so se riesco a spiegartelo…
_Fai un tentativo.
Mi prendo un attimo per riportare alla mente la serata precedente. Io e Sandro seduti l'uno di fronte all'altra, in un ristorante scelto da lui. Io che sminuzzavo la mia bistecca al sangue e lui che…
_Lui mangia in modo famelico, primitivo.
_Mastica con la bocca aperta? Chiede lei per assicurarsi di avere compreso il problema nella sua essenza.
_No. Non mangia con la bocca aperta. Mangia come se non mangiasse da una settimana. Come se fosse affamato…
_Forse aveva saltato il pranzo ed era davvero affamato!
Eleonora ha sempre una giustificazione per tutti. Ma in questo caso non posso concedergliela. Lei non era là, al tavolo con noi.
_No, tu non c'eri. Non puoi capire. Quel ragazzo si comportava come un uomo delle caverne che caccia il cibo da solo e poi se lo cucina allo spiedo!
_Ma, domanda titubante, mangiava con le mani?
_No! Niente mani! Era l'atteggiamento…
Mi sforzo ancora una volta di trovare le parole giuste per descrivere la mia repulsione. Ma le immagini della cena si confondono e si amalgamano tra loro. Per quanto io mi impegni, fatico a visualizzare persino la faccia di Sandro. Il colore dei suoi capelli. O della sua camicia. Sono talmente frustrata che vorrei piangere.
Gli occhi di Eleonora sono fissi nei miei e non c'è più traccia di incredulità in lei. Forse, finalmente ha capito. Lei sorride, io ricambio. Restiamo in silenzio per qualche minuto. Poi lei finisce il suo cappuccino.
_Adesso mi vuoi dire qual è il VERO problema?
Questa ragazza non è una che molla facilmente. Non capisco cosa voglia da me. Le ho spiegato il problema. Credevo avesse capito. Ma lei insiste.
_Non si tratta di Sandro, vero?
_Credo di no.
Non so da dove mi sono uscite queste parole. Certo che il problema è Sandro! Cos'altro poterebbe essere? È con lui che sono uscita, no?
_E non si tratta neppure del modo in cui mangia, vero?
Faccio di no con la testa. Improvvisamente Sandro mi sembra solo un bravo ragazzo nel posto sbagliato al momento sbagliato. Tutto qui.
_No, ammetto.
_Quindi mi vuoi dire qual è il problema?!
_Il problema…
La voce mi si blocca da qualche parte. Un conto è la consapevolezza interiore. Un altro è volerla esprimere verbalmente. Ci riprovo.
_Il problema è che… bè… insomma… Sandro non è Andrea.
Mi si forma un groppo in gola. Ma riesco a sbarazzarmene prima che Eleonora mi faccia altre domande.
_Ecco, l'ho detto. Sandro non è Andrea. Tutto lì. Adesso cambiamo argomento per favore?
_Va bene.
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1 commento:
ciao, ci scambiamo i link?
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