giovedì 14 giugno 2007

COSA HAI FATTO???


"Questa te la devo raccontare…"
"Che hai combinato?"
"Niente"
"…"
"Perché pensi che abbia combinato qualcosa?"
"Hai una faccia…"
"Una faccia come?"
"…mmm… strana. Hai una faccia strana"
"Non ho una faccia strana! Senti, guarda, lasciamo stare. Non ti racconto niente"
"Ma no! Dai… dimmi tutto! La mia vita è così monotona senza le tue avventure…"
"Ok. Ma non fare commenti. Lasciami prima raccontare"
"Va bene. Vai!"
"Ho conosciuto un tipo su internet…"
"CHE COSA HAI FATTO???"
"Ti avevo chiesto di non commentare"
"Scusa, hai ragione. Ma su internet, come? Cioè, dov'è che l'hai conosciuto esattamente?"
"Sul mio blog"
"Quale blog? Tu hai un blog?"
"Sì… non è niente di che. L'ho aperto un po' di tempo fa… per gioco… per noia. Te lo avrei anche detto prima, ma è davvero una cazzata. Cioè, ci scrivo qualcosa ogni tanto. Per passare il tempo…"
"Ma cosa ci scrivi? Cose private?"
"Certo! Altrimenti dove sta il divertimento? Ho raccontato per filo e per segno la storia tra me e Michele…"
"COSA HAI FATTO??? Ma lui è fidanzato…"
"Ho usato dei nick, ovviamente! Credi che sia scema? Comunque, non è questo il punto. Il blog sta avendo parecchi contatti. E l'altra sera mi ha scritto un tizio. Mi ha mandato un messaggio privato, che solo io potevo leggere. Era un messaggio molto carino dove parlava di cosa fa nella vita, di quali sono i suoi interessi… insomma, sembrava normale"
"Oddio. Perché dici sembrava? Che è successo?"
"Non è successo niente. Ma abbiamo iniziato a scriverci con regolarità, per conoscerci un po' meglio. Gli ho parlato di me, della mia vita, della faccenda di Michele… gli ho detto come mi chiamo…"
"COSA HAI FATTO???"
"Bè, non è un dramma! Sai quante Serena ci sono al mondo?!"
"Oddio, ti prego: dimmi che non vi siete incontrati…"
"Non ancora"
"Come sarebbe non ancora?"
"Bè, a dire la verità ero abbastanza intenzionata a dargli un appuntamento, ma…"
"Non ci voglio credere…"
"…ma poi lui è diventato… come dire… un tantino strambo…"
"Strambo in che senso? Cosa ha fatto?"
"Bè, è più quello che ha detto, in effetti…"
"Cosa ha detto?"
"Nella sua ultima mail diceva che…"
"Hai detto mail? Gli hai dato il tuo indirizzo e-mail? Sei fuori di testa?"
"Perché? Mica gli ho dato l'indirizzo di casa… non ti agitare!"
"Come faccio a non agitarmi? Sei impazzita! E non mi dici niente!"
"Te lo sto dicendo adesso"
"Vai avanti. Cosa ha scritto nella mail che ti ha spaventata?"
"Non mi ha spaventata. Solo un po' agitata… ma neanche tanto… perché in fondo…"
"CHE COSA TI HA SCRITTO???"
"Bè… che vuole essere il mio schiavo. Che posso ordinargli di fare qualunque cosa e lui la farà. Che gli piace essere sottomesso alle donne. Che se ci vedessimo, potrei anche essere un po' manesca, se lo desidero"
"…"
"Lara? Ci sei? Non dici nulla?"
"Sono allibita"
"Guarda che non è niente di grave…"
"Davvero? Ti prego: dimmi che non gli hai più risposto"
"Scherzi? Perché non dovevo rispondergli?"
"Oddio. Serena! Potrebbe essere un maniaco! Un pazzo!"
"Non è pazzo! Ha solo un atteggiamento da slave… tutto qua. Quelli come lui sono persone normalissime, alle quali in privato piace venire maltrattate. Ma c'è sempre un limite. Insomma, basta essere d'accordo. Si stabilisce fin dove arrivare. Si concorda una parola d'ordine di sicurezza ed è tutto risolto! Sono solo tipi con gusti un po'… diversi. Tutto qua"
"Come le sai tutte queste cose?"
"Ho comprato un libro sull'argomento"
"COSA HAI FATTO???"
"Volevo essere preparata"
"…"

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